Dai versi alle strofe: la poesia

Valeria Vakhrusheva - 3V

Quanto è importante leggere e scrivere le poesie? E perché è importante? A queste domande ha risposto il professor Amedeo Anelli durante un incontro, con le classi interessati, sul tema della “poesia”.

La lettura e la scrittura, due cose così semplici ma allo stesso tempo così piene di particolari, sono sempre state essenziali per l’uomo. Si potrebbe fare un collegamento storico alla nascita della scrittura, nata da un’estrema necessità di registrare dei dati o dei documenti. Ma parliamo di oggi e di come la scrittura influenzi la nostra routine.

Scrivere dei temi, leggere dei comunicati, saper interpretare dei testi, prepararsi per un’interrogazione e molto altro: se non si hanno delle conoscenze basilari, tutti i punti elencati sopra diventano un problema.

Ma la poesia, che cosa c’entra? Prendiamo un semplice esempio di un testo poetico:

Si sta come 

d’autunno

sugli alberi

le foglie

Soldati, Giuseppe Ungaretti

Breve, semplice, ma dai contenuti molto profondi. La poesia è una forma d’arte, e “l’arte, a differenza dalla scienza, non discorre il senso, ma lo mette in mostra”. Ed è una delle forme più eccellenti dell’uso della lingua, è una musica scritta – si passa dalla parola alla melodia.

Grazie al professor Anelli, sono state riprodotte alcune poesie in romagnolo, per sottolineare la ricchezza della cultura italiana. Egli stesso è uno scrittore e ha prodotto delle proprie poesie. Ma prima di poterle scrivere, il professore ci consiglia di mettersi a tradurre le poesie per imparare; leggere cose nutrienti e leggerle con attenzione.

Partendo anche dalla celebre “Infinito” di G. Leopardi, si è osservato che prima c’erano tante altre versioni, prima che il poeta arrivasse alla perfezione.

Dunque, leggere poesie è più importante di quanto si creda: si nutrono sia l’anima, che la mente.