Educazione alla legalità: Don Manganiello al Cesaris

Elena Bruschi

Lunedì 18 marzo nell’aula magna del Cesaris si è svolto l’incontro “Educazione alla legalità” tenuto da Don Aniello Manganiello alla presenza della maggior parte delle classi seconde. Parroco per 16 anni a Scampia, ha fondato nel 2012 l’associazione “Uniti contro le mafie”. Figura di grande rilievo in questo territorio martoriato dalla Camorra, più volte si è esposto a minacce perché non ha mai voluto sottostare al silenzio. Incisivi la sua giornata attraverso le vie di Scampia per parlare della situazione di degrado alla trasmissione delle Iene del 21/10/2008. E ancora il suo libro “Gesù è più forte della Camorra”; la creazione di un oratorio e di un convitto che ha tolto dalla strada 280 ragazzini a rischio. “I ragazzi sono i più esposti alle sirene fascinose della Camorra” sottolinea Don Manganiello. “Non pensate che questi delinquenti siano solo al sud; sono arrivati al nord con la grande emigrazione e con le scelte del soggiorno obbligato o del confino. ”I boss, così, dovevano essere allontanati dai loro paesi di origine ma alla fine hanno creato al nord nuove basi per i loro interessi.” Don Aniello, quindi, ha sottolineato quanto sia importante sapere che tutta l’Italia è a rischio.  Purtroppo la gente ha paura a denunciare anche al nord e spesso si preferisce sottostare e pagare il pizzo per avere tranquillità. “La cultura ti tiene lontano dalle situazioni rischiose, la sottocultura e la povertà sono un pericolo” ha sottolineato Don Manganiello.
Il consiglio che ci dà questo uomo di fede è di prendere le distanze dall’individualismo: “Il mondo non si ferma nel nostro ambito; aiutare è la giusta scelta”. Alle mafie interessa ingrossare il portafoglio e mettere le mani sulle varie attività. “Il controllo del territorio è l’obiettivo al quale puntano le arie associazioni delinquenziali” ha ribadito il Don. Il 50% dei ragazzi accompagnati in comunità da Don Aniello avevano cominciato usando le droghe leggere: “Chi fa uso di droghe, quelle che tanti vorrebbero legalizzare, sappia che si sta rovinando la vita e alimentando il profitto delle mafie”. Don Manganiello ha concluso con un messaggio di speranza “Nessuno è irrecuperabile: il convertito paga con il carcere, il pentito paga smettendo di essere mafioso. Voi giovani potete, con il vostro impegno e lo studio, evitare tutte le situazioni che possono rovinarvi la vita”.