Greta Thunberg: non si è mai troppo piccoli per fare la differenza.

Andrea Alloisio - 4A

Il 15 marzo sono stati promossi scioperi studenteschi in tutta Italia dal movimento #FridayForFuture. Questo movimento è nato dalla voce di una ragazzina di 16 anni, Greta Thunberg. Questa ragazza svedese ha sentito la necessità di chiedere ai parlamentari di impegnarsi per combattere il cambiamento climatico dopo i diversi incendi boschivi che avevano colpito il suo paese e le eccezionali ondate di calore dell’estate precedente. Così ha iniziato a scioperare tutti i venerdì davanti alla sede del Parlamento di Stoccolma rimanendo seduta con un cartello in mano che diceva “Sciopero della scuola per il clima”. Le sono state rivolte molte critiche, dicendole di studiare e di diventare una climatologa e scienziata del clima per poter risolvere il problema, ma lei ha saputo prontamente rispondere che non aveva senso studiare per un futuro che non ci sarebbe stato e che il “problema” era già stato risolto, solo che la soluzione non era stata applicata. Così pian piano altri studenti si sono uniti a lei e hanno iniziato a scioperare. Greta il 14 dicembre si è trovata anche a parlare davanti al COP24 davanti a tutti i leader mondiali.

Qui di seguito riportiamo il video e la trascrizione delle sue parole:

«Voi parlate soltanto di un’eterna crescita economica verde poiché avete troppa paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive idee che ci hanno condotto a questo casino, anche quando l’unica cosa sensata da fare sarebbe tirare il freno d’emergenza. Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno. Lasciate persino questo fardello a noi bambini. […] La biosfera è sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di molte persone paga il lusso di pochi. Se è impossibile trovare soluzioni all’interno di questo sistema, allora dobbiamo cambiare sistema.»