LA FESTA DELLA REPUBBLICA

Mattia Ghirardelli - 4N
Le Frecce Tricolori sopra Roma, il 2 giugno (ANSA/CLAUDIO PERI)

Il 2 giugno di ogni anno, in tutta Italia e nel mondo, si festeggia la festa della Repubblica Italiana.

Ma perché si festeggia proprio il secondo giorno di giugno? Perché, in quella data, nel 1946, dopo una legge emanata dal governo provvisorio di Bonomi che estendeva il diritto di voto a tutte le donne oltre che agli uomini, gli italiani furono chiamati a votare i membri d’assemblea costituente per scrivere una costituzione nuova, moderna, antifascista e rigida ma soprattutto a scegliere, con un referendum, quale forma di governo dare all’Italia. Fra Monarchia e Repubblica ebbe la meglio di poco la Repubblica. I votanti della monarchia furono soprattutto i soldati che avevano giurato fedeltà al re e che non si sentivano di tradirlo mentre i votanti per la repubblica furono soprattutto le donne, che non erano vincolate a nessuno giuramento, e le persone che non avevano perdonato che il re e la casa reale avessero sostenuto e taciuto di fronte alle barbarie perpetrate alla popolazione durante il periodo fascista.

Attualmente il 2 giugno viene festeggiato a Roma con la tradizionale affissione della bandiera sul Colosseo, con la parata delle forze armate ai fori imperiali davanti al Presidente della Repubblica, capo delle forze armate e le principali istituzione repubblicane, prime fra tutte il presidente del consiglio e i presidenti di Camera e Senato e con le tradizioni frecce tricolore, rilasciate da degli aerei nel cielo della Città Eterna. Numerose feste vengono anche celebrate in tutta Italia e solitamente molti italiani, per celebrare la festa, appendono la bandiera fuori dalla finestra.

Il 2 giugno è quindi un giorno davvero importante perché, ricorda a tutti noi, la prima votazione delle donne in Italia e l’avvento della Repubblica, la forma di governo che più di tutti fa esprimere la volontà popolare. Questo, inoltre, è un giorno speciale perché ricorda anche tutte le persone che hanno reso possibile la nostra vita nel benessere di oggi. Dietro ogni conquista sociale, giuridica, politica infatti migliaia di persone si sono battute e sono morte per ciò.

Il 2 giugno è anche un giorno per ricordare e riaffermare l’unità del Bel Paese e per ricordare che la migliore soluzione non è emigrare verso l’estero ma combattere affinché il nostro paese, afflitto da una classe dirigente, da una democrazia malata e da tasse elevate possa rifiorire, in un secondo rinascimento che veda di nuovo noi italiani e il nostro stato al centro di questa nuova trasformazione culturale ed economica.