La storia politica di Flavio Parmesani

Elena Paolucci - 5A

In questa settimana abbiamo intervistato il professore Parmesani riguardo all’importante ruolo svolto nel comune di Casalpusterlengo dieci anni fa. Il professore era stato nominato nel 2009 e aveva vinto diventando così il sindaco dell’ridente cittadina di Casale.

Cosa l’aveva spinto a candidarsi? Qual era la sua idea di cambiamento?


Le motivazioni che erano alla base della candidatura erano legate al convincimento che un cambio all’interno dell’amministrazione di Casalpusterlengo, quindi un’passaggio dall’amministrazione di centro-sinistra ad un’amministrazione di centro-destra, avrebbe potuto portare giovamenti soprattutto alla luce del fatto che il comune di Casalpusterlengo era un comune che era amministrato da tanti anni dalla stessa politica e questo, secondo me, aveva portato ad una situazione molto statica dove c’era una scarsa spinta di rivoluzione e di rinnovamento e quindi anche una scarsa spinta a cercare soluzioni nuove a problemi che comunque c’erano sempre stati e c’erano ancora. Facciamo un esempio concreto: sul tema sociale per esempio il comune di Casalpusterlengo viveva dei servizi erogati da una realtà provinciale, avevano dei costi elevati per la collettività, tant’è che una volta vinte le candidature abbiamo eseguito una ristrutturazione delle infrastrutture amministrative, riuscendo, nella nostra ottica, a ridurre i costi per il singolo cittadino e a carico della collettività.

Flavio Parmesani

Anche oggi pensa che servirebbe un cambiamento per questi punti di vista?


Si, diciamo che, la parola cambiamento va molto di moda perché sembra sempre che bisogna buttare via il vecchio per cambiare con chissà che. Io credo che non sia sempre il necessario il cambiamento ma che sia necessario lo sforzo verso l’innovazione. Il bravo amministratore non è quello che si avvale delle vecchie pratiche ma è in grado di percepirle nuove e più moderne a passo con i tempi.

Flavio Parmesani

Come mai non si è ricandidato?

Perché l’esperienza che ho fatto è stata positiva e mi ha soddisfatto ma è stata un’esperienza molto impegnativa dal punto di vista personale che richiede una grandissima dedizione di tempo. Siccome adesso per impegni familiari non posso dare tutta quella dedizione sono contendo di dare il mio contributo ma meno gravoso

Flavio Parmesani

È importante che anche noi siamo improntati verso un interessamento politico anche nel piccolo?

Assolutamente, l’interessamento per la gestione della cosa pubblica è alla base della capacità di compiere una scelta consapevole quando si esercita il diritto all’elettorato passivo che è alla base della democrazia

Flavio Parmesani

Anche quando si era candidato lei era in una lista civica?

Ero candidato in una lista civica di centro destra, essendo il comune di Casalpusterlengo un comune sotto i 15.000 abitanti, non va con il doppio turno

Flavio Parmesani

Cos’è il doppio turno?

A livello amministrativo nei comuni in Italia c’è una differenza tra i comuni con più di 15.000 abitanti e quelli sotto questo numero. Sotto i 15.000 abitanti la lista che prende più voti vince. Sopra i 15.00 abitanti le due liste con più voti vanno ai ballottaggi, quindi, i cittadini sono chiamati a votare dopo 15 giorni e esercitare il diritto di voto su quelle due

Flavio Parmesani

Ci spiace sapere che un prof molto attivo in politica per un po’ non scenderà in “prima linea” ma confidiamo nel vederlo al più presto.

E voi che ne pensate? Commentate numerosi.