Progetto Cittadinanza

L’istituto Cesaris è sempre sensibile ad iniziative e progetti che possono servire a far star bene a scuola i propri studenti. Uno dei molti progetti che vengono attuati è quello che riguarda la “Cittadinanza”. Voluto dal capo d’Istituto Dott.sa Mariateresa Cigolini alcuni anni fa, è attuato nelle classe prime nelle ore integrative dalle docenti di Diritto ed Economia dell’ITIS coordinate dalla prof. Tansini, che ne è la referente.

Le finalità sono specifiche:

Favorire la cittadinanza tra gli studenti; valorizzare la promozione delle persone potenziando un atteggiamento positivo verso le Istituzioni.

Implementare la qualità delle competenze sociali e civiche di ciascuno.

Fa conoscere negli studenti la consapevolezza dei diritti e doveri partendo dal contesto scolastico.

Far sviluppare il senso di appartenenza alla propria comunità.

Promuovere la solidarietà a tutti i livelli di vita sociale e organizzata

Approfondire la consapevolezza dell’esigenza della relazione positiva corrispondente alle diverse comunità (familiare, scolastica, culturale…).

Vista l’importanza di tale progetto si è pensato di intervistare le docenti impegnate per sentire le loro impressioni:

  1. Com’è stato svolto il lavoro in classe?

“Il lavoro si è svolto seguendo ‘Il manifesto delle comunicazioni non ostili nelle scuole’. E’ una carta che raccoglie dieci principi di stile utili a ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi .. Si è voluto rendere consapevoli gli studenti dell’importanza dell’uso delle parole. Ad ogni lezione si analizzano delle affermazioni quali “Virtuale è reale”, “Sii è ciò che si comunica” “Le parole danno forma al pensiero ma hanno delle conseguenze” “Prima di parlare bisogna ascoltare” “Condividere è una responsabilità” Su queste affermazioni si aiutano gli studenti a riflettere e a parlare tra loro avendo me,come moderatore . Via via,poi, si sono analizzate varie situazioni sul web. Un secondo lavoro, ancora in essere, è l’analisi, tutela e gestione dell’identità digitale e di come si devono usare i social network. I profili pubblici o privati e i rischi nel web.”

    Prof. Bruschi Elena

“Il lavoro si è svolto sviluppando dei giochi di gruppo con lo scopo di sensibilizzare gli studenti e a indurli al riconoscimento delle proprie emozioni. . Inoltre per far capire ciò che si provava  ed aprire,in seguito, una discussione/dialogo tra di loro, abbiamo visionato dei film: ‘Rice’e‘ il pianista’.”

    Prof. Guglieri

“Il lavoro si è svolto principalmente discutendo dei problemi più frequenti che succedono sul web, e parlando delle proprie esperienze.”

    Prof.Vizzari

2. Quali sono stati i pensieri degli studenti su questo argomento?

“Gli studenti hanno reagito con molto interesse riguardo ad entrambi i lavori. Mi hanno molto colpito le loro conoscenze e capacità nell’utilizzo dello smartphone e dei vari social. Sono stati molto precisi nel riferire le  loro idee anche se a volte, le hanno portate avanti con molta enfasi”

    Prof. Bruschi Elena

“Sono stati molto interessati e partecipi. Soprattutto erano interessati alle esperienze personali della prof.”

    Prof. Guglieri

“Sono stati molto interessati soprattutto all’argomento bullismo.”

    Prof. Vizzari

3.Qual è stato il comportamento degli studenti durante lo svolgimento delle lezioni?

“Gli studenti sono stati molto attivi e sensibili. A volte è subentrata anche la difficoltà ad ascoltarsi e quindi         vi si è formato un contesto un po’ confuso. E ‘la voglia di ognuno di loro di esprimersi e di dire la propria opinione”

    Prof. Bruschi Elena

“I ragazzi hanno partecipato attivamente ad ogni lezioni e si sono interessati alle esperienze degl’altri”

    Prof. Guglieri

“I ragazzi hanno partecipano molto attivamente alle lezioni soprattutto si sono interessati particolarmente alle responsabilità e alle conseguenze dei loro errori”

    Prof.Vizzari

Dalle interviste alle professoresse si deduce che questo progetto e’apprezzato dai ragazzi soprattutto perche’possono esprimere le loro opinioni  imparando anche ad ascoltarsi.

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