Tempo di bilanci

Anche per questo nuovo anno scolastico, giunto alla fine della prima parte (trimestre o quadrimestre) è tempo di bilanci. Sono stati circa mezzo milione i ragazzi e le ragazze, che  hanno affrontato il loro primo giorno di scuola superiore, con una destinazione – secondo i dati MIUR – prevalentemente orientata verso i licei (54%).

È la prima scuola che non è uguale per tutti, come per elementari e le medie, ma è frutto di una scelta. Scelta che può essere stata facile o difficile; presa in accordo con i genitori o contrastata, convinta o dubbiosa ma comunque sempre una scelta destinata ad avere influenza sulla propria vita scolastica ed extra.

Ma tutti questi giovani come hanno vissuto questo momento a livello psicologico?Ci rifacciamo a considerazioni di esperti psicologi che tutti i giorni analizzano problemi adolescenziali.

La dottoressa Giorgia Pierangeli spiega che e’un passaggio delicato durante il quale i giovani sanno consapevolmente di confrontarsi  con un’esperienza nuova e importante per la loro vita.Molti potranno sentirsi grandi, indipendenti e un attimo dopo ancora piccoli e fragili, e sperimentare lo smarrimento e la paura. Ed è proprio per questo che è di grande importanza la capacità di accoglienza da parte della scuola e degli insegnanti.

Non  tutte le scelte hanno un lieto fine: dispersione scolastica e cambi di indirizzo ,in corso d’anno, sono purtroppo uno dei problemi che la scuola italiana affronta ogni giorno. C’e’ la necessità di un percorso di ri-orientamento nel quale lo studente assuma la consapevolezza che ognuno deve trovare la scuola più adatta alle sue  caratteristiche per far si che non venga meno l’autostima.

I genitori come vivono questa situazione?Spesso con una grande ansia che riversano sui propri figli senza considerare le loro preoccupazioni.

Mamma e papà devono far capire al figlio che è un momento che fa parte della crescita e che si dovranno affrontare difficoltà e frustrazioni. Bisogna far comprendere ai ragazzi che lo studio è importante e richiede sempre maggior responsabilita’,curiosita’e passione.Cosa ne pensano alcuni ragazzi del primo anno al Cesaris?Leggiamo i loro pensieri su questa esperienza e di come hanno vissuto il passaggio dalle medie alle superiori:

“Dopotutto, questa è la strada che ho scelto, senza alcuna imposizione, senza nessuno che abbia deciso per me. A volte mi sembra entusiasmante ma anche doloroso sotto certi aspetti. I genitori iniziano a lasciarti spazio per crescere, per conoscere te stessi, per fare nuove esperienze. La paura e’di non farcela e di cominciare ad accumulare insufficienze.”

                                                                                                                                                           A.V.

“Il nuovo anno non e’iniziato per il verso giusto, ma pian piano con l’aiuto delle persone più care  (la famiglia) ma anche i grandi amici che ho trovato, mi sto impegnando per arrivare al mio obiettivo:la promozione

                                                                                                                                                            G.A.

“E’ la mia seconda esperienza che non mi ha portato a cambiare,questa volta, il corso di studi..Ho capito di dover  ricominciare tutto ,dall’inizio ,come se non avessi perso l’anno scolastico e stessi percorrendo un viaggio che mi porterà a proseguire il mio sogno”

                                                                                                                                                         L.P.

“Ho sentito lo stacco dalle Medie alle Superiori, soprattutto perché ho più responsabilità e il rapporto con i professori cambia.Non ci sono più solo i compagni di classe ma anche amici di studio, del corso che frequenti, dell’autobus…. E tutto diventa sempre più grande e questo rende il tutto più emozionante”

                                                                                                                                                             El.T.

“L’inizio delle superiori detta un nuovo percorso della vita complicato ma emozionante da condividere con le persone più care”

                                                                                                                                                         E.T.

“Ritornare tra i banchi mi ricorda le grandi emozioni passate gli anni scorsi. Ma l’inizio delle superiori, oltre a farmi pensare al percorso difficile e duro che dovrò affrontare,mi fa capire che ora ho nuove esperienze da affrontare che mi porterò dietro per tutta la vita”

                                                                                                                                                         M.P.

Alla fine le scuole superiori sono un grande momento della tua vita che porta sia tante responsabilità ma anche tante nuove amicizie e un mix di sentimenti forti che ricorderai per tutta la vita . Come disse Edison “Come è bello, laggiù