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Un concorso per ricordare chi non ha chiuso gli occhi davanti alle ingiustizie

I Giusti sono uomini e donne che si sono impegnati e si impegnano, ancora oggi, a difendere la dignità umana e a salvare vite contro i genocidi, i totalitarismi e i crimini di guerra. Essi non fanno parte di alcuna categoria: non sono né santi, né eroi, né tutti appartenenti a uno stesso partito politico. Sono solo persone che davanti a un’ingiustizia si sono opposte e hanno avuto il coraggio di soccorrere le vittime, interrompendo la catena di male alla quale assistevano. Essi vengono ricordati il 6 marzo (come da decisione del Parlamento Europeo) Giornata europea dei Giusti, ricorrenza della morte di Moshe Bejski, che è stato Presidente della Commissione dei Giusti tra le Nazioni. Tuttavia è importante anche non dimenticarli  in questa giornata dedicata alle vittime dell’Olocausto, genocidio di cui si sono macchiati la Germania nazista e i suoi alleati. Per i Giusti sono stati istituiti dei giardini della memoria, primo fra tutti quello di Gerusalemme fondato da Yad Vashem. Si è partiti con questo primo giardino proprio per i Giusti che avevano salvato alcune vittime della Shoa. Da allora si è giunti a ricordare i Giusti della storia (dei quali si ha memoria) con la costruzione di Giardini in tutto il mondo. Proprio per questo è nata l’associazione Gariwo (Gardens of the Righteous Worldeide), la quale in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), con il Comune di Milano e con l’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) ha creato un concorso per le scuole di tutti gli ordini e gradi. Gli studenti devono preparare un elaborato scritto, una composizione musicale, un cortometraggio, disegni o fumetti oppure una fotografia con didascalia. Tra tutti i progetti presentati ne verranno scelti due dalla giuria, che poi saranno  premiati. La nostra scuola intende partecipare a questa iniziativa, nominando in qualità di referente la prof.ssa Adriana Gatti. Chi fosse interessato è pregato di dare a lei il nominativo entro il 30 gennaio.