L’inciviltà non ha limiti.

Un’elefantessa di 15 anni, incinta di due mesi, è morta in India, nello Stato del Kerala, dopo aver mangiato un ananas riempito di petardi.


In India ci sono circa 27.000 elefanti selvatici e altri 2.500 in cattività. Non è inusuale che gli uomini per proteggere le loro coltivazioni dagli animali (specialmente cinghiali e maiali) scelgano questo tipo di metodo usando frutta “esplosiva” per spaventarli.

Avrebbe dovuto partorire tra 18-20 mesi: l’elefantessa uccisa lo scorso 27 maggio a Kerala, in India.
L’animale è morto dopo aver raccolto un ananas riempito con petardi, che successivamente è esploso nella sua bocca.
In preda ad atroci sofferenze, il pachiderma ha raggiunto il fiume Velliyar, rimanendo con la testa parzialmente sott’acqua.


Sul luogo sono intervenuti gli ufficiali forestali, che hanno provato a portarla fuori dal fiume grazie all’aiuto di due elefanti in cattività. I tentativi, però, sono stati vani. L’elefantessa è morta mentre era ancora in piedi nell’acqua.
A diffondere la notizia è stata la guardia forestale.


Tra i primi soccorritori dell’animale vi era Mohan Krishna, il quale ha raccontato la sua storia su Facebook postando delle foto.
Secondo quanto riporta la Bbc, l’elefantessa si sarebbe avvicinata a un villaggio vicino al Parco Nazionale della Silent Valley, nel distretto di Palakkad, e avrebbe mangiato l’ananas.


Krishnan, nel post su Facebook, ha raccontato che l’animale “non ha fatto del male a un singolo essere umano nemmeno quando correva in preda al dolore lancinante per le strade del villaggio”. “Quando l’ho vista, era in piedi nel fiume senza fare alcun rumore. Probabilmente stava avendo un po’ di sollievo dall’immergersi nell’acqua”, ha detto poi Krishnan alla Bbc.


Un alto funzionario della foresta locale ha spiegato che l’elefantessa è rimasta in acqua per quattro giorni, anche quando funzionari e veterinari hanno cercato di salvarla.
“Abbiamo fatto del nostro meglio per salvare la vita sia della madre che del cucciolo, ma abbiamo fallito”, ha detto KK Sunil Kumar alla Bbc.


Le autorità indiane, per avere giustizia nei confronti dell’elefantessa e del suo piccolo, hanno aperto un’inchiesta e intanto la polizia ha preso in custodia una persona sospettata di essere implicata in questa vicenda.

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