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Liliana Segre sotto scorta dopo gli insulti degli haters

Liliana Segre è provata, addolorata, stanca. Segnata dagli insulti e dalle minacce che hanno spinto la Prefettura di Milano ad assegnarle la scorta.

La decisione, spiegano i quotidiani, è stata presa durante il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, che si è tenuto ieri.
Sugli insulti e minacce ricevuti dalla senatrice a vita, Lilliana Segre (ex deportata ad Auschwitz) via web, la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta contro ignoti. A occuparsene è il Dipartimento antiterrorismo.
Proprio questa pioggia di insulti (quantificata a circa duecento al giorno), ha portato la senatrice ad essere prima firmataria al Senato per la creazione di una Commissione parlamentare contro l’odio, che è stata istituita con 151 sì, ma con l’astensione di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.


Il comitato per l’ordine e la sicurezza, sotto il coordinamento del prefetto milanese Renato Saccone e del ministero dell’interno, ha optato per accelerare sulla tutela della senatrice, assegnandole: un’auto e due carabinieri che la accompagneranno in ogni suo spostamento, una tutela contro gli haters per una donna che ha già subito gli orrori dei campi nazisti.

Mancano i presupposti per dare la cittadinanza onoraria, perché manca un legame con il nostro territorio: a questo punto dovremmo conferirla anche ai tanti rappresentanti delle istituzioni che ricevono pubbliche offese e minacce“, replica così Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega al comune di Pescara, sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre.

Fratelli d’Italia, invece, propone di conferire la cittadinanza italiana anche ai parenti delle vittime delle dell’Olocausto, e ieri il comune di Pescara risponde direttamente: “Siamo pronti a conferire noi la cittadinanza onoraria a Liliana Segre: sta accadendo qualcosa di inquietante e vergognoso in Italia” sottolinea preoccupato il sindaco Luciano Di Lorito., ma il clima resta teso, soprattutto all’interno del Palazzo.