#NDC

Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Oggi 20 novembre, come negli ultimi anni viene celebrata in tutto il mondo, dal 1989, la Giornata mondiale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, una data simbolica per difendere i bambini.

Quello del 1989 indetto dal’Assemblea Generale dell’Onu è un documento che riconosce per la prima volta i diritti dei bambini, bambine e adolescenti come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. I principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono quattro: nessuna discriminazione, superiore interesse verso questi, diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e ascolto delle opinioni del minore.

Lo scopo della Convenzione è stato quello di cancellare per sempre l’idea del bambino come oggetto passivo incline soltanto alla potestà genitoriale. Nessuno dev’essere considerato “proprietà” di adulti e famiglie: ogni bambino è un essere umano e i suoi diritti devono essere rispettati.

Ad oggi però molti di questi diritti non vengono pienamente considerati; il rapporto globale di Save the Children del 2017, ci mostra le principali cause che non permettono ai bambini di essere bambini: Nei paesi poveri molti muoiono per malattie facilmente curabili come la polmonite, circa il 18% muore prima o durante il parto a causa delle strutture non adeguate. Molti rimangono vittime della guerra, una ruba infanzia che con le sue fughe, persecuzioni e violenze traumatizza i bambini. Anche chi però, non abita nel terzo mondo, spesso nega l’aiuto necessario, la distanza culturale e geografica funziona da filtro. L’ignoranza è il peggior nemico, ci ricordiamo di quanta sofferenza provano solo in occasioni come questa, una giornata dedicata interamente a loro. Siamo noi a negare l’infanzia ai bambini.

I bambini di tutto il mondo continuano a conoscere il male che gli adulti non riescono ad evitare o spesso causano e dovremmo ricordarlo non solo in questa data importante ma tutti i giorni del anno.

Perché loro sono il nostro futuro.

Perché i diritti dei bambini sono diritti umani.